Laboratorio di materiali dentari e chimica odontoiatrica

Ref.: Prof. Giuseppe Spoto

Collaboratori:
Dott. Luigi Ciavarelli Macozzi
Dott. Paolo Trentini
Dott.ssa Morena Petrini
Dott. Gino De Benedictis

Dott. Massimiliano Li Vigni
Dott. Maurizio Ferrante
Odt. Davide Peluzzi Odt.Tonino D'alicandro

 




Presso il laboratorio di materiali dentari e chimica odontoiatrica si eseguono analisi biochimiche e chimiche di materiali e biomateriali ed analisi enzimatiche su tessuti e liquidi biologici.

Strumenti in dotazione ed analisi effettuate presso il laboratorio:

  • Analisi enzimatiche su tessuti e liquidi biologici

  • Fosfatasi alcalina (ALP)

  • Fosfatasi acida (ACP)

  • Fosfatasi acida tartrato resistente (TRAP)

  • Aspartato amminotransferasi (AST)

  • Lattico deidrogenasi (LDH)

  • Fosfodiesterasi (PDEs)

  • Ciclasi (G-Case A-Case)




TG/DTA (Seiko Instruments TG/DTA 6300)

E' uno strumento che permette di effettuare in simultaneo analisi termogravimetriche (TG) ed analisi termiche differenziali (DTA).

 




Analisi termica differenziale (DTA)

L'analisi termica differenziale è una tecnica basata sul bilancio termodinamico di trasformazioni del campione indotte dalle variazioni di temperatura


Analisi termogravimetrica (TG)

L'analisi termogravimetrica è una tecnica che studia le variazioni di massa di un campione solido in funzione della temperatura, che viene variata mediante un opportuno programma; tecnica, quindi basata sulle proprietà fisiche.


HPLC

Cromatografia liquida ad alta risoluzione

L' HPLC è un sofisticato metodo di analisi molto usato nei laboratori di ricerca, che ha svariate applicazioni, come la purificazione, la separazione e l'identificazione delle sostanze presenti in una soluzione. E' particolarmente utile nelle separazioni di composti polari quali farmaci e loro metaboliti, peptidi, vitamine, polifenoli e steroidi.


SPETTROFOTOMETRO

Lo spettrofotometro è uno strumento costituito da: una sorgente di radiazioni elettromagnetiche (infrarosse, visibili o ultraviolette); un monocromatore per la selezione delle lunghezze d'onda; un portacampioni; un transduttore fotoelettrico; un amplificatore elettronico con un convertitore logaritmico-lineare e un display o un registratore.

Con la spettrofotometria si possono misurare caratteristiche di sostanze in soluzione che abbiano la proprietà di assorbire radiazioni della parte di spettro elettromagnetico compresa tra l'infrarosso e l'ultravioletto. Lo strumento consente di ottenere lo spettro di assorbimento di una sostanza, cioè un grafico della intensità di radiazione assorbita in funzione della lunghezza d'onda.

pH-metro

Il pH-metro è uno strumento che serve per la misurazione del pH*

Elettroforesi

L'elettroforesi metodo per la separazione di molecole che sfrutta la loro diversa velocità di migrazione in un campo elettrico che  viene creato dentro una camera elettroforetica;

 


Calorimetro a flusso

Lo strumento consente, mediante misure di flusso termico e temperatura, di determinare le seguenti grandezze fisiche:

  • calore specifico di solidi, liquidi, gas (e vapori) con metodo assoluto e differenziale;

  • conducibilità termica di liquidi e gas;

  • calore di evaporazione e di sublimazione;

  • tensione di vapore;

  • coefficiente di espansione di liquidi;

  • calore di soluzione e calore di reazione chimica

 




Settori di ricerca:

COMPOSITI:

L'efficacia e la completezza della polimerizzazione dipendono da una serie di fattori:

  • dimensioni delle particelle del riempitivo;

  • colore e translucenza della resina composita;

  • potenza e intensità della fonte luminosa;

  • tempo e distanza di irraggiamento;

  • direzione del fascio di luce;

  • spessore dello strato di materiale da polimerizzare;

  • interposizione di strutture dentali

 

Le nostre ricerche sono rivolte a:

  • confronti tra le diverse marche di composito in commercio, per testarne la validità;

  • valutazione del grado di conversione a diversi tempi di polimerizzazione;

  • confronti tra le lampade a tungsteno e a LED;

  • valutazioni colorimetriche






GUTTAPERCA

La guttaperca è il materiale da otturazione canalare più universalmente accettato ed utilizzato, in virtù delle sue proprietà che più di tutte si avvicinano alle caratteristiche del materiale da otturazione ideale.

Il trans-polysoprene può esistere in due forme cristalline:

α e β

Esse differiscono per la distanza tra due gruppi -CH3 consecutivi situati dalla stessa parte rispetto ai carboni impegnati nei doppi legami ("molecular repeat distance") e sono convertibili tra loro ma non nella gomma naturale.

Le due forme stereo-isometriche del trans-poli-isoprene, sono tra loro interconvertibili, infatti, in seguito a riscaldamento, la guttaperca attraversa due fasi transizionali:

  1. tra 42 e 49°C: la transizione beta-alfa
  2. tra 53 e 59°C: la transizione alfa-amorfa

Le nostre ricerche sono rivolte a:

  • valutare qualitativamente e quantitativamente il tipo di guttaperca (α e β) presente in diversi prodotti commerciali utilizzati per le otturazioni canalari;

  • determinare il comportamento termogravimetrico ed entalpico dei nuovi prodotti e da qui fare una deduzione sulla loro composizione cristallina.

  • sottoporre i materiali a cicli di calore che simulino le condizioni cliniche durante l'otturazione e determinare gli effetti di queste sul materiale

 

 

 

 

FRESE

Effettuiamo un'analisi qualitativa in cui si valutano la morfologia e le caratteristiche meccaniche, chimiche e fisiche delle frese:

  1. Valutazione morfologica al SEM (campioni nuovi)
  2. Analisi della centricità delle frese
  3. Prove di carico al dinamometro
  4. Prove termogravimetriche TG/DTA
  5. Valutazione morfologica al SEM (campioni trattati)




fig 5 Grafico del carico al dinamometro



fig 6 Grafico TG-DTA



fig 7 e 8 Immagini al SEM




IRRIGANTI CANALARI




Sono in fase sperimentale studi su:

  • Cemento radicolare

  • Nanoapatiti

  • Osso